Biglietto sospeso

La tradizione del “caffè sospeso” nasce a Napoli durante la seconda guerra mondiale: chi poteva permettersi di pagare un caffè, ne pagava uno in più, lasciandolo “in sospeso” per chi l’avrebbe voluto ma non poteva permetterselo.

Sull’onda di questa nobile tradizione che esalta con un piccolo gesto il valore della solidarietà, Invisible Carpet ha dato il via al “biglietto sospeso”, una raccolta fondi destinata alla copertura dei costi delle proiezioni, ma soprattutto volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi “invisibili” che di anteprima in anteprima si vanno ad affrontare.

Il costo del biglietto è simbolico e la raccolta viene effettuata attraverso questo sito internet invisiblecarpet.it e i suoi profili social (Facebook, Instagram e Twitter), il prezioso contributo di associazioni locali e nazionali e, auspicandone la riapertura in tempi brevi, anche attraverso le biglietterie dei cinema.